venerdì 4 ottobre 2019

Colle Ciriegia & Bassa del Drous

Valle Gesso

Come sempre accade quando raggiungiamo un colle, la curiosità di vedere cosa c’è oltre è troppa e il desiderio di nuove esplorazioni è incontenibile. Solitamente sono solo due cose a frenare il nostro procedere: l’asperità della montagna ... oppure un divieto. Questa seconda ipotesi è ciò che accade ad esempio quando ci troviamo al confine con il Parco Nazionale del Mercantour, che tocca parte delle nostre amate e tanto battute Alpi Marittime. Infatti “... per preservare l’integrità dell’ambiente, è vietata la pratica della mtb sui sentieri dell’area centrale del Parco...” (cit.)
Questo regolamento dev’essere ben chiaro a chi sceglie di avventurarsi con la mtb in queste zone.
Se per definizione il “portage” è il caricarsi la bici in spalla (Wikipedia), come si fa ad esempio con lo zaino, allora è compatibile con la pratica dell’escursionismo. Per tale motivo in questo report userò spesso il condizionale parlando di ciclabilità.
Chiaretta 
... laghi di Valscura ... 

E’ difficile trovare sentieri ancora a noi sconosciuti in Valle Gesso. L’abbiamo studiata e rivoltata come un calzino provando a “ciclare l’inciclabile”, affascinati dal suo aspetto aspro e roccioso. Ma c’è un desiderio ancora insaziato: allargare gli orizzonti ... e i confini! E’ proprio questo l’obiettivo odierno: cacciare il naso a casa dei vicini francesi valicando il Colle di Ciriegia.
... Piano della Casa, si sale ... 
Partiamo di buon mattino dalle Terme di Valdieri (1370 m) inoltrandoci su asfalto nella Valle della Valletta. Dopo quattro km di riscaldamento, al Gias delle Mosche (1570 m), la strada diventa sterrata.
La percorriamo ancora per tre km abbandonandola poco prima del Piano della Casa del Re (1735 m). Attraversando il rio ci spostiamo sulla sinistra orografica della valle su un sentiero nei prati inizialmente ciclabile. Conoscendo bene la zona, sappiamo che a breve inizierà un lungo portage, ma fortunatamente siamo ancora freschi e riposati.
... Vallone di Ciriegia ... 
Ignoriamo il sentiero sulla destra diretto ai Laghi e Colle di Fremamorta (clicca) e procediamo bici a spalle sul sentiero N15 (clicca) che curva verso sud/est. Il vallone si restringe e diventa roccioso e più ripido.
Fa strano immaginare che quel mare di pietre solo tre mesi fa fosse uno dei luoghi più frequentati dagli scialpinisti! Il portage termina al Colle di Ciriegia (2543 m), confine italo/francese, che separa l’omonima cima dalla Cima di Leccia.
... quando vietare conta di più del preservare ...
Con nostro stupore notiamo che sulla palina dei regolamenti non c’è il divieto di accesso alle bici!
Anche il versante francese si presenta roccioso. Nel centro un invitante sentiero tecnico a tornanti stretti, che ben si presterebbe ai nose press di Bobo (T5), discende verso la Valle di Vesubie.
Man mano che si perde quota il sentiero aumenta di difficoltà per la presenza di continui massi e salti che potrebbe ostacolare fortemente un’ipotetica discesa in sella.

... Colle di Ciriegia ... 
A quota 1840 m abbandoniamo il sentiero di discesa GR52 svoltando a destra su un sentiero decisamente più agile che man mano si allarga fino diventare un largo sterrato. Evitiamo perciò il Lac du Borèon collegandoci a 1600 m sulla Route du Col de Salèse (clicca). Ora ci aspettano 6 km di pedalata in salita su asfalto fino al Col de Salèse (2031 m).
Ignorando alcuni sentieri laterali procediamo su asfalto ancora per 500 metri perdendo 100 metri di dislivello.
... lunga pedalata tra Col de Salèse e Mercière ...
In uno stretto tornante che curva a sinistra abbandoniamo l'asfalto sulla destra ritrovando finalmente lo sterrato (attenzione, bivio non troppo visibile, seguire le indicazioni per il Col Mercière). In questi dieci chilometri che seguono è consentita la pratica della mtb. Lo sterrato è a tratti sconnesso ma sempre ben pedalabile ed è di una bellezza incredibile! La strada si snoda per gran parte nel bosco e prende quota gradualmente tra continui “sali e scendi” fiancheggiando prima il Vallon de Salèse poi quello di Mollières lasciando intravedere sulla destra le alte cime di confine. 
... Lacs de Terre Rouge ... 
La parte finale di questa carrareccia è senza dubbio la più affascinante: gli alberi lasciano spazio ad ampi prati ondulati e Portette, Claus e Tavels dominano quel paesaggio di contrasto grigio/verde. Giunti al Col Mercière (2342 m) veniamo catturati (e raggelati) da un altro contrasto un po' meno entusiasmante: il comprensorio sciistico di Isola 2000. Guardando ciò che è riuscito a costruire l'uomo in mezzo ad una natura così bella stride un po' pensare che da qui in poi per noi sarà vietato l'utilizzo della mtb “per preservare l'integrità dell'ambiente”...
... sotto il Malinvern direzione Drous ...
Abbandoniamo lo sterrato e prendiamo sulla destra il sentiero diretto ai Lacs de Terre Rouge. Questo sentiero di risalita è senza dubbio il più bello di tutta la gita, dove le nostre bici potrebbero trovare pane per i loro denti! Il paesaggio si tinge magicamente di rosso mentre davanti ai nostri occhi si avvicina il maestoso Malinvern. Evitiamo il bivio per il Passo del Lupo e, costeggiando i limpidi laghetti, risaliamo alla Bassa del Drous (2628 m).
... vista dalla Bassa del Drous ... 
Rieccoci in Italia! Respiriamo profondamente l'aria di casa, pronti per affrontare l'ultima bellissima discesa tutta d'un fiato. Ci tuffiamo sulla vecchia militare “ciottolosa” e, zigzagando attorno ai Laghi di Valscura, discendiamo la Valle di Valasco. Dopo quindici km di sobbalzi arriviamo alle macchine con le braccia a pezzi, ma con il solito sorrisetto appagato sul volto di chi ha conosciuto qualcosa di nuovo e bello. La nostra curiosità è stata, anche per oggi, piacevolmente saziata!
Chiaretta
... il Tablasses osserva la nostra discesa ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su: 

Dati del giro: 

Terme di Valdieri - Gias delle Mosche - Piano della Casa del Re - Colle di Ciriegia - Lac de Cerise - Col de Salèse - Col Mercière - Lacs de Terre Rouge - Bassa del Drous - Laghi di Valscura - Valasco - Terme di Valdieri

Presenze: Bobo, Flavio, Chiaretta

Quota di partenza: 1370 m (Terme di Valdieri)

Quota Max: 2628 m (Bassa del Drous)

Dislivello: 2450 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa: 80%

Difficoltà: OC/OC
                 M4-T3(T5)-E1

Sviluppo: 49 km

  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
24 Agosto 2007 - Anello Fremamorta Valasco

10 Settembre 2009 - Traversata Rif. Laus / Rif. Savona

11 Luglio 2011 - Giro del Malinvern

9 Settembre 2013 - Balconata del Valasco


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