giovedì 3 settembre 2009

Giro dell'Oronaye

Val Maira

Superbo anello di vera "vélo de montagne" senza un metro bitumato, questo celebre, grandioso giro di notevole impegno tecnico e fisico era uno dei super-classici ancora da mettere nel nostro carnet...
Esposizioni notevoli...ma si pedala...!!!

Si parte di buon'ora dal piccolo bacino artificiale di Saretto (1520 m) per imboccare subito la ripida salita al campeggio di Fonti Maira (piccola, impedalabile variante su sentiero... fate pure la sterrata che passa nel campeggio...) e la magnifica strada militare per il pianoro di Grange Pausa, che raggiungiamo con comodi tornanti (2050 m) e una vista spettacolare sulla Rocca Provenzale e i monti dell'alta valle. Proseguiamo dritti per la traccia di sentiero nei prati (la continuazione della strada, incompiuta, è in condizioni decisamente precarie) e pieghiamo a sinistra, alternando rudi salitelle a tratti a spinta, fino a un magnifico traverso un po' franoso ma quasi tutto pedalabile che sbuca su un panoramicissimo falso colletto (punta Bessie).
In prossimità di punta Bessie

Quasi sempre in sella proseguiamo in un ambiente alpino sempre più entusiasmante fino alla conca sotto il passo della Fea, superiamo una casermetta, un breve salto roccioso e arriviamo con molta meno fatica del previsto all'ampia sella del Passo della Cavalla (2539 m), segnata da altri ruderi e molto filo spinato (attenzione!).
Il sentiero prosegue verso destra attraversando in salita una pietraia e, dopo una barriera di filo spinato, pieghiamo a sinistra per prati fino a raggiungere su una traccia poco marcata di andamento pianeggiante la vasta spianata del Colle delle Munie (2531 m), con nuvole minacciose e un vento che impedisce di stare in sella.
Il col Gypiére d'Oronaye
Spettacolari traversi

Scendiamo di pochi metri sul versante francese e troviamo un bel sentiero (non segnato sulle carte) che mantenendosi in quota verso sinistra attraversa tutta la prateria fino a raggiungere, superato un piccolo valloncello pietroso, il Col Gypiére d'Oronaye. Siamo a casa!
D'un fiato scendiamo al bivio per Larche (2350 m) e risaliamo, costeggiando alti il Lac d'Orrenaye, al Colle di Roburent (2496 m) in vista del meraviglioso lago superiore. Citando i classici, "questa cavalcata in quota ripaga di tutte le fatiche"... con ogni probabilità dalla Cavalla a qui sono i più bei 7 km ciclabili del pianeta!
Lago sup. di Roburent

Scendiamo verso il lago e andiamo ad attraversare appena possibile l'immissario per trovare subito la traccia in salita (indicata con poca precisione sulle carte) che, ancora pedalabile, sale attraversando la pietraia. Qualche duro tornantino a bici in spalla e raggiungiamo una spettacolare conca, invasa dai resti delle installazioni militari, da cui il sentiero consente di arrivare in sella al colle della Scaletta (2613 m), punto culminante del giro e favoloso balcone panoramico su Rocca la Meia, inconfondibile là davanti.
Discesa!
Sullo sfondo Rocca La Meia

Dopo un memorabile tratto in quota, poco pendente e su fondo strepitoso, superiamo la scarpata del Passo dell'Escalon e ci tuffiamo verso il vallone di Unerzio su un sentiero ampio ma dal fondo estremamente impegnativo, che mette a dura prova la tecnica di guida e la tenuta dei freni.
Con frequenti soste per ammirare i panorami piombiamo così sul ponticello di fondovalle (grange Calandra, 1940 m) e prendiamo la sterrata che scende verso Acceglio.
Finita...? Noooo, noi non ci facciamo mancare niente!
Dopo circa 1km, su un tornante stacca un'altra sterrata (1820 m ca.) che con andamento regolare (ma la fatica della giornata si fa sentire...), nuovamente sotto il sole, porta alla spianata del Colle Ciarbonet (2200 m) che mette veramente fine alle salite!
La discesa su Fonti Maira, oltretutto intervallata da un paio di salitelle spaccagambe, è un campionario completo delle difficoltà su sentiero: single track nel bosco, ripidoni sconnessi, radici a gogo, tornantini al limite, sempre però in un ambiente idilliaco arricchito da piante di lamponi e mirtilli.
Alla fine vediamo una roulotte là in fondo, il verde laghetto delle fonti, siamo salvi! L'ultimo pezzo di sterrata ci riporta a Saretto e alla chiusura di un giro da scrivere negli annali.

L'inizio del single track in pineta

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su

Traccia GPS

Dati del giro:

Anello Saretto - Grange Pausa - Passo della Cavalla - Colle delle Munie - Colle Roburent - Passo della Scaletta - Vallone di Unerzio - colle Ciarbonet - Saretto

Presenze: Bobo, Roberto, Maurino, Rino, Sergix, Ziododo, Giovanni.

Quota di partenza: 1520 m (Saretto)

Quota Max: 2614 m (Passo della Scaletta)

Disl.: 1800 m

Ciclabilità salita: 88%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: OC/OC

Sviluppo: 35 km
woof

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