lunedì 8 agosto 2011

Col Sautron e giro della Meyna

Valle Ubaye

Due valichi importanti mai percorsi in un pezzo di Alpi che credevamo di conoscere come casa nostra... Un bel "giro dei sei colli" che si può anche percorrere in parte nel verso contrario, tanto al "portage" ci abbiamo fatto l'abbonamento... Ma la sempre inesauribile bellezza dei luoghi merita un po' di fatica, e due discese di tutto rispetto rendono il giro appetibile a tutti i bikers!
Tra la Meyna e il Monte Sautron: montagna vera!!! (foto Wild)
Un'altra variegata rappresentanza della créme ligure e piemontese si ritrova al fresco del Colle della Maddalena con l'obiettivo di "rebigare" un po' sui battutissimi monti del confine. Non abbiamo ancora le idee chiare ma tanto per non sbagliare scendiamo al Pont de l'Orrenaye (1948 m, parcheggino già pieno!) e cominciamo a spingere... Con qualche tratto pedalabile e una prima sosta ai box raggiungiamo il gias di q. 2320 innestandoci sull'"autostrada dei laghi", prendiamo a sinistra la salita, quasi tutta pedalabile, per il Col Gipiére (2482 m), e cominciamo a conoscere il vento teso, a volte brutale, che non ci abbandonerà per tutto il giorno.
Sulla destra individuiamo la traccia, poi un bel sentiero, che con tranquilli "munta e cala" porta al Colle delle Munie (2542 m) e al crestone verso sinistra (tracce in cresta e nel prato sotto). Tenendo ben salde le bici che il vento ci strappa di mano scendiamo in una conca un po' più riparata e poi attraversiamo la pietraia che ci deposita al Passo della Cavalla (2543 m).
... sentiero della Cavalla: questa volta lo facciamo al contrario ...
Il bellissimo sentiero panoramico che dal passo scende in val Maira è in condizioni perfette e in pochi minuti, coi proverbiali scorci sulla Rocca Provenzale, arriviamo ai resti della strada incompiuta per il colle Sautron, verso quota 2200. Almeno una volta dobbiamo sbagliare strada, così per raggiungere il nuovo bivacco "Danilo Sartore", invece di superare il dosso erboso alla nostra destra, seguiamo delle incerte tracce regalandoci un po' di portage in più... Al bivacco ricavato nella zona delle vecchie casermette (2430 m), molto bello ma inesorabilmente chiuso, ci agganciamo sull'ottimo sentiero che sale da Saretto e, con qualche tratto ciclabile e un rude finale, siamo al colle Sautron (2685 m - 2714 m), per fortuna un po' riparato, che ci concede la pausa-panino.
Discesa dal col Sautron
Qualche minuto di divertente discesa e siamo al bivio: di qua, chiusura tranquilla via Roburent- Tinetta, di là lo spauracchio delle frane della Portiolette... da che parte siamo andati...? Indovinato!!! Via a destra, traversiamo in piano una pietraia e troviamo un sentierino perfetto, a piccoli saliscendi, che attraversa una idilliaca conca chiusa tra la Meyna e i ruvidissimi contrafforti del Sautron. Un angolo sconosciuto di questi monti che da solo vale il viaggio! Il col de la Portiolette (2692 m) è ben visibile accanto a una formidabile guglia gialla di aspetto dolomitico, e con l'immancabile "spintage" lo raggiungiamo godendoci il panorama sul Brec, i valloni verso l'Ubaye e le creste glaciali del Delfinato (les Bans) là in fondo.
... col de la Portiolette in fondo: selvaggio è dire poco ...
Ancora sferzati dal vento scendiamo nella conca del Vallonet attraversando il già mitico franone, decisamente ostico ma non troppo lungo, ritroviamo il sentiero e appena possibile ci andiamo a innestare verso sinistra sul traversone della Meyna già percoso in verso opposto in gita sociale. Il bel sentiero è un po' più in salita da questa parte e ancora in buona parte pedalabile, ma purtroppo infligge un duro colpo ai raggi del povero Alain che è costretto al ripiego.
... Alain senza rivali ... il premio "sfiga" oggi, lo vince a mani basse!!!
In breve siamo al casermone del Viraysse e al Col de Mallemort (2558 m): non ci resta che imboccare la classicissima, spettacolare, imperdibile discesa verso Larche che percorriamo d'un fiato fino in fondo. Per ragioni di tempo non possiamo chiudere il giro "pulito", che comporterebbe la risalita verso sinistra (ben indicata nei pratoni da quota 2200 in giù) al Col Gipiére, e così Wild si sacrifica a recuperare l'auto al colle mentre noi siamo costretti a una sosta al bar durante l'attesa...
woof
Ultimi sforzi prima del Col de Mallemort
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Per vedere il resoconto e le foto dei cinghialpinisti clicca su:
Dati del giro:

Traversata Pont de l'Orrenaye - Col Gipiére d'Orrenaye - Colle delle Munie - Passo della Cavalla - Bivacco - Colle Sautron - Col de la Portiolette - Barraquements de Viraysse - Col de Mallemort - Larche

Presenze: Bobo, Roberto, SborderZena, Alain, Wild, Enri le Fou, ModoloAle, Cristian, Stefano.

Quota di partenza: 1948 m (Pont de l'Orrenaye)

Quota Max: 2714 m (sentiero Colle Sautron)


Disl.: 1650m

Ciclabilità salita: 50%

Ciclabilità discesa: 95%

Difficoltà: BC+/OC
               M3-T4-E2


Sviluppo: 25 km
  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
19 Agosto 2006 - Traversata Maira/Ubaye
8 Agosto 2008 - Anello dei laghi di Roburent
 
3 Settembre 2009 - Giro dell'Oronaye
 
10 Luglio 2010 - Tete de Viraysse (2772 m)
 
19 Settembre 2010 - Giro dell'Auto Vallonasso
 
8 Ottobre 2010 - Giro del Monte Soubeyran
 
22 Agosto 2014 - Tour della Blanche

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao!!!
il giovedì seguente non contento ho ripetuto il giro compiendo un anello in senso inverso...
ne è risultata una bella impresa!!!
abitumico dal colle della maddalena in poi abbiamo superato 10colli compresa la vetta della tete de viraysse e la discesa su argentera via laghi di roburent
65 km 3015m d+
BUAAAAAHHHH
enri-le-fou

I contenuti del sito sono di proprietà di cicloalpinismo.com e sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Ogni riproduzione parziale o totale dei testi, delle immagini e dei video è assolutamente vietata, salvo autorizzazione. E’ vietato, inoltre, l’uso dei file per fini commerciali e comunque per fini diversi dall’uso personale. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi della normativa vigente.
Gli autori non garantiscono l'esattezza e l'esaustività dei testi (itinerari, tracciati, tracce GPS ecc...) e non si assumono alcuna responsabilità su eventuali incidenti, inconvenienti o qualsivoglia infortunio che possa derivare dall'uso o dall'interpretazione delle informazioni divulgate sul sito. Le percentuali riguardanti la ciclabilità dei percorsi sono puramente indicative e assai soggettive ...