mercoledì 2 novembre 2016

"Calma e Gesso" ... Extrem Tour di Valle Miana con Harald!

Valle Gesso

A tempo record pubblichiamo il resoconto di una gita di quelle speciali, siamo troppo caldi e entusiasti per astenerci dalla tastiera dopo la bellissima avventura in compagnia del nostro mitico amico Harald Philipp … l’extraterrestre del cicloalpinismo, a suo primo contatto con la valle Gesso!
Andrea & Bobo
... semplicemente "Harald Philipp" ...
Già solo la presenza di Harald basterebbe per rendere speciale l’evento, ma questa volta la congiunzione astrale fà si che ci ritroviamo a Borgo San Dalmazzo il 2 di Novembre quando la stagione cicloalp è praticamente già termina a cercare sentieri tecnici in quota … "ma non era nevicato da poco?" chiedo a Bobo che due settimane prima aveva già indossato gli sci poco sopra Limone Piemonte … “si, ma fa un caldo boia, vai tranquillo, l’altro giorno dall’Antoroto non si vedeva quasi più neve, se non a quote vicine ai 3000!!!”… vabbè, allora è il momento di far scoprire la mitica Valle Gesso a Harald, che a quanto pare non c’è mai stato!
... il Piano del Valasco oggi tutto per noi!
Optiamo così per il Valasco, cuore della valle Gesso, e per noi una sorta di seconda casa, un luogo che è sempre stato in grado di soddisfare i palati più fini e che tra l’altro ci consente di decidere al momento tra svariate opzioni in base all’innevamento dei vari versanti. L’idea di partenza e’ quella di salire al Rifugio Questa per poi proseguire verso i laghi di Fremamorta chiudendo l’anello con la discesa su Gias delle Mosche (clicca), il grande classico della valle, tecnico ma non estremo, di sicura soddisfazione paesaggistico-tecnica, a cui volendo si potrebbe aggiungere la risalita al Rifugio Bozano, tornanti di alto livello assicurati! 
... "a sud sembra pulito" ...
Appena imbocchiamo la sterrata del Valasco iniziamo ad avere qualche dubbio in più … in alcuni punti passiamo vicino a coni di piccole valanghe dell’ultima nevicata dei primi di Ottobre, dove c’e’ un minimo d’ombra e’ neve … portante!
Bobo ostenta ottimismo da tutti i pori ... e’ convinto che non ci siano più i novembre di una volta e il sole scaldi come a primavera … e poi ci sono sempre i versanti sud! 
... "Sentiero del Re" ...
Arrivati al piano del Valasco l’ambiente e’ "B-side" invernale da una parte autunnale dall'altra, non si vede anima viva siamo soltanto noi tre, le nostre bici e la compagnia di tanti camosci: tutti i versanti in ombra sono glassati da una morsa di gelo e soltanto il versante sud della Valrossa sembra essere bello pulito e questo vale anche il sentiero che sale fin sulla vetta della Cima di Valmiana un bel 3000 metri, che conosciamo bene e che abbiamo salito l’anno scorso nel “Giro del Monte Matto 2.0” … ovviamente oggi è impensabile ripercorrere lo stesso anello, per scendere sul versante nord del Valmiana servirebbero gli sci e non la bici, ma esiste un’alternativa costituita dal sentiero N17 che rimane quasi costantemente su versanti esposti a sud e quindi in pieno sole, e riconduce alla sorgente situata poco prima del piano del Valasco. 
... anche il laghetto è B-side!!!
I dubbi sulla fattibilità sono però alti, più che altro dovuti al fatto che qualche anno prima parte del sentiero era stato spazzato via dalle valanghe, e Bobo che l’aveva già percorso in bici nel 2013 (clicca) non era riuscito a stare in sella nella parte finale … se aggiungiamo che si intravede un'esile striscia di neve che sembra precludere la parte alta dell’esposto "Sentiero del Re” ci aspetta sicuramente una bella avventura, ma quest’oggi e anche l’unica alternativa a un'infame ritirata che in presenza di Harald avrebbe il sapore della beffa!
Affrontiamo cosi la conosciuta ma sempre "mazzosa" salita al lago di Valscura, poi iniziamo il lungo traverso sali e scendi del Sentiero del Re che “finalmente" mette fine alle aspirazioni pedalatorie e ci fa passare definitivamente in modalità “portage” tanto apprezzato da tutti i presenti.
... "Picozza e ramponi"? ... no ... "Pedali e manubrio!"
Girato l’angolo di quota 2400 m iniziamo la sezione più esposta e panoramica del sentiero, dove l’anno prima si passava a raso roccia pedalando, ora una bella lingua di neve ghiacciata riempie completamente la sede del sentiero costringendoci a fare equilibrismo sull’orlo di un baratro privo di neve, siamo costretti spesso a usare pedali e manubrio della bici come una sorta di picozza da piantare sul pendio in contro pendenza … "Calma e Gesso" … e’ il caso di dire, ma dopo le prime titubanze, l’incoraggiamento di Harald, ben più abituato di noi a robe di questo genere, ci inducono a proseguire a “cuor leggero”. 
... Harald sui tornanti bianchi come se fosse asfalto!
Alla fine è quasi divertente se non fosse che si percorrono tanti tratti a piedi su neve, dove prima si sarebbe potuto rimanere sui pedali; arrivati su l’unico tratto di discesa a tornanti del lungo e panoramico traverso vediamo Harald salire tranquillamente in sella e senza fare una piega iniziare a scendere saltellando tra un nosepress e l’altro, su una traccia completamente bianca … sembra scendere su asfalto, ci guardiamo stupefatti e senza grosse esitazioni lo seguiamo e in effetti la neve seppur bella dura è davvero grippante e tiene alla grande!
... Colletto di Costa Miana ...
… alternando lenti traversi ad alcune salite arriviamo al bellissimo Colletto di Costa Miana (2620 m). Qui si cambia nuovamente versante e quello che sarebbe un bel sentiero militare abbastanza largo, e’ adesso l'ennesimo pendio in contro pendenza costituito da neve dura sull’orlo di un bel baratro, uno scivolo perfetto per il decollo in parapendio, che Harald affronta talmente a cuor leggero che anche noi, che ormai abbiamo preso confidenza con l'ambiente, lo seguiamo senza grossi patemi; una volta passati ci giriamo indietro e capiamo perché in questo caso Harald ha deciso di scattare le prime foto di giornata … azz! … dove siamo passati!!!
... contro pendenza, esposizione e neve dura! (Foto Harald)
Arrivati cosi al bivio del sentiero N17 che sale la ripidissima Valle Miana , invece di scendere direttamente verso fondovalle, decidiamo di salire fintanto che la neve lo consente per poter allungare la discesa con una serie di tornati che ci ricordiamo essere molto tecnici ma che ancora non abbiamo affrontato nel verso di discesa. 
... si risale verso il colle di Valmiana ...
Superata nuovamente quota 2600 ritroviamo altri nevai e decidiamo che è giunto il momento di girare le ruote a valle, ora inizia il bello, ci attendono più di 1200 metri di sentiero ultra tecnico e ultra roccioso!! 
... "Sea of Rock" ... dal vivo!
La prima parte inizia subito bella tosta, poi arrivati nuovamente al bivio con il "sentiero del Re" scendiamo una serie interminabile di tornanti, a volte facili a volte molto difficili, conditi da sezioni quasi in piano ma molto sconnesse alternate da sezioni più vert dove Harald sfoggia il meglio di se inventando numeri da circo che noi osserviamo attoniti e con i piedi ben piantati a terra. 
... il tratto Flow, very ambient!
Una volta giunti nella parte che era stata stravolta dalla valanga ci ritroviamo su un sentiero mezzo rifatto che ci permette la discesa in sella, un vero spettacolo con un esposizione sempre notevole. 
... picchiata finale sul Valasco ...
Arriviamo così alla fine del sentiero sulla strada militare poco prima del Piano di Valasco, persino Harald da qualche segno di stanchezza, ma e’ d’obbligo scendere a Terme di Valdieri lungo il sentiero pedonale che oggi è piacevolmente deserto, a differenza della stagione estiva quando più di una volta abbiamo dovuto rinunciare per la troppa folla … ci godiamo pienamente anche questi ultimi passaggi tecnici che ci scodellano alle macchine.
Anche questa volta la Valle Gesso non ha deluso e ci ha permesso di vivere un’esperienza unica con il nostro amico Harald che siamo sicuri tornerà per ripercorrere altri sentieri!

Andrea Codda (Barolo71)

... e il divertimento continua fino alle Terme ...

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:



Dati del giro:

Terme di Valdieri - Piano del Valasco - bivio Valrossa (sentiero N27) - Passo di Costa Miana - quota 2600 m ( del sentiero N17 x Valmiana) -  Piano del Valasco - Terme di Valdieri

Presenze: Andrea, Bobo, Harald Philipp

Quota di partenza: 1349 m (Terme di Valdieri)

Quota Max: 2620 m (Colletto di Costa Miana)

Disl: 1630 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa : 99,9%

Difficoltà: OC+/OC
                 M4-T4-E3

Sviluppo: 25 Km
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24 Agosto 2007 - Anello del Valasco

30 Giugno 2012 - Gran Tour del Monte Matto


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