domenica 21 agosto 2016

Giro della Rocca Peroni

Valle Stura di Demonte


Giro ad anello fisicamente abbastanza impegnativo per i tratti in salita non ciclabili dove bisognerà spingere/portare la bici, ma molto appagante per i panorami che andremo ad ammirare. La discesa è molto varia, c’è dal flow, al tecnico, allo smosso ... insomma per tutti i gusti! Gli ultimi 300 m di discesa, saranno poi una chicca per i bikers più trialisti, dove tornantini e parti tecniche daranno l’ultima soddisfazione della giornata. Una cosa molto importante in questo giro, è portarsi dietro una quantità abbondante di acqua, poiché dalla partenza non se ne troverà altra.
Mony
... un tuffo sul lago sup. di Roburent ...


Partiamo dal paese di Argentera, poco prima del semaforo c’è uno spiazzo per parcheggiare l’auto, altrimenti subito dopo il paese, sulla sinistra, vi è un parcheggio più ampio.
Cominciamo a risalire la valle su asfalto fino al Colle della Maddalena (1996 m) dove scendiamo, per alcune centinaia di metri, fino a trovare sulla nostra destra un sentiero, località le Pontet (1948 m). Questo è il classico sentiero di salita che fanno anche i pedoni lato Francese, per risalire ai laghi. In alcuni tratti si potrà pedalare tranquillamente, mentre in altri, se non si avrà abbastanza allenamento, saremo costretti a spingere la bici ... poco male, il panorama ci ripagherà di tutte le fatiche!
Si arriverà così ad un primo pianoro, dove il sentiero si biforca. Noi teniamo la sinistra, risalendo il sentiero fino alla palina, dove prenderemo a destra verso i laghi.
... Oronaye, padrone di casa!
Comincia un lungo traverso a ciclabilità molto alta. Di domenica i pedoni sono numerosi, quindi bisognerà portare pazienza e dare le dovute precedenze, anche se il più delle volte, sono proprio i pedoni a farci passare e incoraggiarci.
Arrivati al Lago dell’Oronaye, decidiamo di stare sul sentiero alto, ma chi vuole può passare anche sotto lungo lago, i due sentieri si riuniscono allo stesso punto al colle di Roburent (2496 m), di fronte all’Oronaye. Da qui si scende al primo lago. La vista arrivando da sopra, lascia sempre senza fiato soprattutto chi lo percorre per la prima volta. Dopo le foto di rito, si proseguirà sulla sinistra orografica del lago, in leggera salita e da qui inizia il nostro vero tour ... prima di arrivare al secondo lago, ci teniamo sulla sinistra, decidendo di seguire il traverso che resta sulla sinistra orografica del lago.
... Passo Peroni coi Roburent sullo sfondo ...
Scelta ben fatta, poiché il traverso, anche per chi non riesce pedalarlo ove possibile, permette comunque una risalita dolce verso il nostro primo colle, la nostra prima cima Coppi, il Passo Peroni, dove solo negli ultimi metri di dislivello, avrà una pendenza più importante e faticosa per raggiungere quota 2578 m. Il panorama è magnifico e le foto sono d’obbligo.
Dal colle si prosegue per il traverso verso il Passo della Croce, che in questo senso ha più salita che discesa, ma anche qui i tratti non pedalati, possono essere fatti agevolmente a piedi su bel sentiero. Arrivati al Passo della Croce (2620 m), avremo una vista meravigliosa sul Colle Oserot e alle nostre spalle il Passo Peroni appena fatto con la sua caserma a guardia della valle.
... nei pressi del bivacco "Due Valli" ...
Da qui dovrebbe ora iniziare la discesa ancora mai fatta verso il ricovero dell’Escalon, ma prima si deve cercare la partenza del sentiero. Onde evitare "grane", la versione giusta, rispetto alla traccia che abbiamo fatto noi è, una volta arrivati al Passo della Croce, continuare a scendere sulla vecchia strada militare fino alla curva dove arriva il sentiero sulla sinistra, che permette di collegarsi al sentiero sottostante che va verso il Colletto Vittorio … noi no … dal Passo della Croce abbiamo fatto il traversetto che porta in cresta “sopra” il Colletto Vittorio, dove con un po’ di aiuto (per la sottoscritta ... grazie ai miei compagni di viaggio!!) per passarci le bici nei punti più ostici e tenendosi bene a rocce e catene, abbiamo sceso il famoso tratto attrezzato che era da evitare (vedi vecchia recensione clicca) … ma dai … almeno una volta nella vita bisognava farlo!
... breve sopralluogo, prima di calarsi con le bici ...
Adesso sappiamo che è meglio scendere un pochino e risalire quei forse 50/60 m di dislivello per arrivare al Colletto Vittorio da sotto. Arrivati sotto al Colle tutti sani e salvi e con le bici integre, ci prepariamo a scendere verso il Ricovero Escalon e qui abbiamo una bella sorpresa ... un sentiero molto bello, mai troppo difficile, in alcuni tratti un po’ smosso, con bei tornati disegnati, ma sempre fattibile soprattutto per chi ha una buona tecnica di guida. Il panorama è bellissimo e ci si ferma più volte per fare foto e ammirare le cime che ci sovrastano.
... sentiero S27: colletta Vittorio/ Ricovero Escalon ...
Si scende così fino alla caserma, dove si continua ancora un po’, per arrivare all’incrocio con paline con indicazioni verso il Colle della Scaletta, che determina la fine della nostra prima bella discesa. Siamo quota 2000 m … da qui, poche scuse e nessuno sconto, si dovrà risalire a piedi fino a quota 2614 m, così chi spinge chi a spalla, si ricomincia a risalire il sentiero incrociando i pedoni che ormai scendono a valle dalle loro escursioni, con cui ci fermiamo a volte a fare due parole. Ci sarà un unico breve tratto più ripido lungo la salita nei pressi del passo dell'Escalon, mentre verso la fine del sentiero, alcuni tratti saranno ciclabili.
... un gran bella discesa sul Ricovero Escalon ...
Arrivati al Colle della Scaletta (2614 m) ci aspetta la discesa verso i laghi ... Spettacolo! Il panorama la fa da padrone.. Il fondo del sentiero è abbastanza smosso ed ha numerosi tornanti, una bella prova per il nostro equilibrio, sempre col Lago Superiore di Roburent a farci da sfondo, dove dovremo arrivare per rifare ancora una volta il tratto che riporta verso il secondo il lago ... Uno sguardo al Passo Peroni che abbiamo fatto poche ore fa e ci lanciamo verso la discesa che riporta ad Argentera.
... Colle della Scaletta fatto al "contrario" ... 
Il sentiero sarà molto vario, dallo smosso alla terra a tratti tecnici da guidare, mai banale, ma può essere fatto tutto in sella a chi ha buona tecnica. Ci sarà anche una risalita nel tratto centrale della nostra discesa che passa nei pressi di una malga e un’altra brevissima risalita che porta alla Tinetta (2026 m), da dove finalmente solo più in discesa, si arriverà ad Argentera.
Quest’ultimo tratto si sentiero ha passaggi con difficoltà tra T3 e T4, quest’anno lo abbiamo trovato con fondo un po’ più smosso di altri anni, ma per chi ama il tecnico, sarà l’ultima chicca della giornata.
Arrivati all’asfalto, si ritorna all’auto a pochi metri da noi, non prima di esserci rifocillati alla fontana del paese.
... Tinetta: ultima discesa ...
Quando ho la bici sulle spalle e passo da posti in cui vedo filo spinato, bunker e caserme.. penso sempre a quei ragazzi che invece di una bici avevano un fucile a tracolla ... che invece di andare a divertirsi, rischiavano la vita e ripenso con tristezza a questi sentieri, strade militari e fortificazioni, che vengono lasciate all’abbandono e in alcuni casi lentamente spariscono ... bisognerebbe tenerle meglio, conservarle ... se non altro per il grande lavoro fatto e l’imponente ingegneria militare che ha permesso questi capolavori e per ricordarci di tutti quegli uomini a volte troppo giovani, che hanno perso la vita su queste montagne, montagne che adesso ci regalano grandi emozioni, con il loro panorama, la loro storia, la passione che ci regalano per poter fare questi giri a volte tanto faticosi, ma che ci fanno arrivare con un sorriso a casa.
Mony
... un patrimonio sentieristico da salvaguardare ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Argentera - Colle della Maddalena - Colle di Roburent - Passo Peroni - Passo la Croce - Colletta Vittorio - Ricovero Escalon - Passo dell’Escalon - Colle della Scaletta - Lago mediamo di Roburent - Tinetta - Argentera

Presenze: Mony, Gualty, ZioDodo, Bobo

Quota di partenza: 1690 m (Argentera)

Quota Max: 2620 m (Passo la Croce)

Disl.: 1750 m

Ciclabilità salita: 60%

Ciclabilità discesa: 95% (100% senza discesa diretta su colletta Vittorio)

Difficoltà: BC/OC
                 M3-T3(T4)-E3

Sviluppo: 31 km
  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
19 Agosto 2006 - Traversata Maira/Ubaye



3 Settembre 2009 - Giro dell'Oronaye
 
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